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5° LEZIONE - DAI GOKA , tema, soggetto e oggetto, verbo essere e domande
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A. LA PARTICELLA DEL SOGGETTO


La posposizione che identifica il soggetto è "GA", ovvero
Dunque se "io" è soggetto, ma non il tema, dirò:
"watashi ga", in kana わたしが , in kanji 私が
Se "tu" è il soggetto dirò:
"anata ga", in kana あなたが , in kanji 貴方が
Se sono un ragazzo sarà forse il caso che usi "kimi", quindi:
"kimi ga", in kana きみが , in kanji 君が
NB: notate che con kana e kanji comincio a eliminare gli spazi. Per il romaji li terrò sempre, per cui non vi preoccupate, casomai date una sbirciata alla versione in romaji... ^^;;

RIEPILOGHIAMO LE POSPOSIZIONI VISTE FINORA:
Se dopo un nome trovo una delle posposizioni della colonna di sinistra, allora quel sostantivo svolge il ruolo scritto a destra!
1. NOME + は -----> TEMA
2. NOME + が -----> SOGGETTO
3. NOME + を -----> Complemento OGGETTO


NB: notate che ho messo i numeri perché questo è usualmente l'ordine in cui queste parti del discorso si trovano nella frase giapponese.
NB.2: wa e ga sono un argomento estremamente complesso, per avere nozioni basilari più chiare ed espresse meglio vi rimanderò presto ad altri post... ad ogni modo non incaponitevi troppo a scoprire tutto subito sull'argomento, perché, a ragione, si ritiene si tratti di uno degli argomenti più difficili della lingua giapponese.


B. ESSERE (COPULA)
Piccola nota:
Non ricordo se l'ho già detto, ma come i pronomi personali anche i verbi in giapponese variano secondo il grado di cortesia (lo stesso verbo si dice in modo diverso, chiaro?! Tranquilli, però! In compenso NON SI CONIUGA! Tutte le persone, singolari e plurali, dello stesso tempo verbale usano la stessa forma verbale invariante!).
Per ora la questione della cortesia non ci riguarda, solo tenete presente che mi esprimo in modo mediamente cortese e che se cercate la maggior parte dei verbi che vi dirò, sul vocabolario non li troverete in questa forma! (ma per ora è più facile così...).

Il verbo "essere" come copula, ovvero come parte del predicato nominale o di quello aggettivale, si dice "DESU" (ricordate si legge "des" come tutto ciò che finisce in "su").
Dunque... come si dice: sono? sei? è? siamo? siete? e sono?
SEMPRE E SOLTANTO "DESU"
!!! Facile, no?

ESSERE (predicato nominale) in FORMA CORTESE
Forma affermativa --> DESU --> です
Forma negativa --> DE WA ARIMASEN --> ではありません
Nel linguaggio colloquiale, come "de wa"... (ehi! ricordatevi che in effetti "wa" è il kana di "ha"!)... "de wa", dicevo, si contrae spesso in "jaa", in modo simile DE WA ARIMASEN si contrae in JAARIMASEN --> じゃありません

Siccome nel linguaggio informale, parlato, degli anime i maschi non dicono quasi mai "desu" specie se parlano tra loro (e a volte nemmeno le ragazze!), di seguito vi do le forme dello stile cosiddetto piano. Le avrete sentite mille volte, se non è così, provate a farci caso con il prossimo episodio!
Tenete presente che anche se capiterà di parlarne, tenderò a non usare questa forma negli esempi.
ESSERE (predicato nominale) in FORMA PIANA (NON-CORTESE) ...comunque, ehi, non è un insulto, eh!
Forma affermativa --> DA -->
Forma negativa --> JA NAI --> じゃない


E A QUESTO PUNTO... *rullo di tamburi* e citazione da DEATH NOTE!!!
僕はキラじゃない!
ぼくはキラじゃない!

"Boku wa KIRA ja nai!!!"
"Io non sono KIRA!"

私がキラです!, in kana: わたしがキラです! (n.b. sto per smettere di trascrivere "watashi" in kana !)
Imparate i principali modo di dire io e tu!
ovvero "watashi ga KIRA desu!" --> ...ovvero "Io sono KIRA!"

Notate che ho introdotto qualche variante:
- "watashi" è più cortese di "boku"
- ho usato "ga" e non "wa". Capite la sfumatura?

1. "watashi wa" --> + o - è "per quel che mi riguarda..." o "per quanto riguarda me...". Per esempio se ci si sta presentando: "Per quel che mi riguarda, io sono miocognome... e per quel che riguarda lei?")
2. "watashi ga KIRA desu" --> "IO sono kira." L'accento è posto sul soggetto (kira sono io = nessun altro è kira)

Primo problemino... (chiaro... c'è sempre un "MA!")
"io sono", senza dire altro, si dirà allora "watashi ga desu"? NOOOO!!!! :O_O:
Piccola regola quasi nessuna posposizione può "entrare in contatto" con desu!... ga, wa e wo non lo fanno mai!!! (anche se è più veloce dire quali sono le due o tre che possono star vicine a desu... inoltre il predicato nominale può essere "spezzato" solo dalla posposizione "no" (nome/aggettivo + "no" + desu), la posposizione del complemento di specificazione, che vedremo poi).


C. ESSERCI, TROVARSI

Le frasi che implicano esistenza (in un luogo, per esempio), non usano lo "stesso verbo essere", cioè NON USANO DESU!
Se il soggetto è "a contatto con il verbo" (cioè subito prima), i verbi di esistenza richiedono la particella "ga" (e non wa) per il soggetto!


1. ESISTENZA DI COSE INANIMATE


Il verbo nella forma piana è ARU, al negativo è NAI.
Un esempio è il già citato shounen ai:
お金がない , in kana おかねがない
"okane ga nai" ovvero "non ci sono soldi"

Nella forma cortese invece è ARIMASU e, al negativo ARIMASEN.
Ora andiamo, invece, in mensa e chiediamo alla responsabile:
"Scusi, c'è mica la torta?! (lett: non c'è la torta?)"
"Sumimasen! KEKI wa, arimasen ka"? Nota: "ka" si aggiunge per le domande, vd. il prox paragrafo.
すみません!ケキは、ありませんか。 --> 済みません!ケキは、ありませんか。
Quanto detto sulla posposizione "ga" viene meno se si tratta di domande o forme negative.
Tuttavia si torna ad usare "ga" nelle domande se il soggetto è un pronome interrogativo o è un sostantivo preceduto da un aggettivo interrogativo...

2. ESISTENZA DI ESSERI ANIMATI (persone, animali)

Il verbo nella forma piana è IRU, al negativo è INAI.

Nella forma cortese invece è IMASU e, al negativo IMASEN.
Per restare in tema di dolci, dopo la torta, ci ricordiamo una vecchia pubblicità del gelato e chiediamo:
"Scusi, c'è Gigi?"
"Sumimasen, JIJI wa imasu ka"?
すみません、ジジはいますか。 --> 済みません、ジジはいますか。
Facciamo un altro esempio e approfittiamone per vedere un altra particella, quella del complemento di compagnia: "TO"
"Ci sono un insegnante e uno studente"
"Sensei to gakusei ga imasu."
せんせいとがくせいがいます。 --> 先生と学生がいます。
N.B.1: Cominciate a imparare anche questi 3 kanji!
N.B.2: Poiché in jap non ho quasi mai differenza tra singolare e plurale (nè di genere! cioè tra maschile e femminile), potevo tradurre anche "ci sono degli insegnanti e degli studenti"... in genere va dedotto dal contesto!
Il modo e le occasioni per fare i (rari) plurali della lingua giapponese, li prenderemo in considerazione quando parleremo

D. PARTICELLE CHE MARCANO IL COMPLEMENTO DI COMPAGNIA (TO --> と) E QUELLO DI SPECIFICAZIONE (NO --> の)
Vediamo un altro paio di titoli di anime:
Honey and clover
Yami to boushi to hon no tabibito

1. HONEY AND CLOVER (Il miele e il quadrifoglio) diventa:
"Hachimitsu to KUROOBAA" (purtroppo il katakana fa questi scherzi!)
はちみつとクローバー

2. "Yami to boushi to hon no tabibito" (tanto per citare uno shoujo ai e pareggiare... ^^;; ) è scritto:
ヤミと帽子と本の旅人。
ヤミとぼうしとほんのたびびと。
E significa:
"Yami, il cappello (boushi) e il viaggiatore (tabibito) di libri (hon)"
Lo so, pensate che sia assurdo, ma è in linea con l'interessante spunto della trama: esiste una dimensione che è un'unica enorme biblioteca, in cui ogni libro rappresenta/è l'accesso ad un mondo diverso, una particolare dimensione... per questo "viaggiatore(trice!) di libri"
Dunque vediamo il "TO": Yami to boushi --> Yami e il cappello
...e la posposizione "NO": hon no tabibito --> viaggiatore di libri (hon; NB! Non c'è differenza tra plurale e singolare, ricordatelo!!! E' dal contesto che posso dedurre il plurale di "libro" e casomai anche il femminile di "viaggiatore"!).


E. FARE SEMPLICI DOMANDE E RISPONDERE


Nelle frasi interrogative in forma cortese si usa una particella, la particella KA, e non il punto interrogativo, oltre al tono della voce, per evidenziare la domanda! Ovviamente la particella KA, che si colloca dopo il verbo, va pronunciata...
Notate che negli esempi del precedente paragrafo ho lasciato il ? fuori dalle "..." della frase in romaji! In jap, il ? ha cominciato ad essere usato solo di recente, ed in particolari situazioni.

ES.1: "Mari-san wa itariajin desu ka"? cioè: "Mari è italiana?" NOTA: un'italiana è più giusto perchè itariajin è un sostantivo!
マリさんはイタリアじんですか。 --> マリさんはイタリア人ですか。
Risposta: Sì, è italiana/No, non è italiana.
Aff.: "Hai, (Marisan wa) itariajin desu." --> はい、(マリさんは)イタリア人です。
Neg.: "Iie, (Marisan wa) itariajin jaarimasen." --> いいえ、(マリさんは)イタリア人じゃありません。
Come potete vedere il tema, che è noto, nella risposta può essere omesso. Può essere omesso anche quando è ovvio (es. quando ci si presenta: "nii-nii desu." Senza "watashi wa")!
*il kanji di "hito", , letto "-jin", non è il modo più adatto e cortese per parlare, in questo caso, della nazionalità di qualcuno. Se stessimo parlando con lei e non fossimo troppo in confidenza (ma se sei in confidenza sai almeno il paese d'origine, no? ) sarebbe più opportuno dire "itaria no kata". Ora però volevo farvi usare il kanji di "hito", (persona).

"Sumimasen, JIJI wa imasu ka"? "Hai, imasu"/"Iie, imasen" --> Sì, c'è/No, non c'è
すみません、ジジはいますか。 --> 済みません、ジジはいますか。
はい、います。 / いいえ、いません。

BADATE A NON USARE IL "KA" CON LA FORMA PIANA!
P.e., frase errata: "JIJI wa iru ka"? Ho sostituito il cortese "imasu" con "iru"... ad un giapponese suona come: "Gigi, delfino?" (delfino = iruka) °_°
Scherzi a parte, in effetti si usa la particella interrogativa anche con la forma piana (tanto "ka" quanto "kai", che suona più decisa di ka ed in effetti è una doppia particella "ka+i"), vi dico però di evitare perché al momento usate solo il verbo essere e "ka" non segue mai "da"... insomma, sarebbe un problema

ATTENZIONE A COME RISPONDETE ALLE DOMANDE AL NEGATIVO!!!
"Scusi, NON C'E' la torta?"
"Sumimasen, KEKI wa arimasen ka"?
済みません、ケキはありませんか。
Noi risponderemmo ancora: sì, c'è / no, non c'è. In giapponese NON E' COSI'!
ALLE DOMANDE NEGATIVE ricordatevi, per non sbagliare, che SI RISPONDE CON ESATTO/SBAGLIATO, piuttosto che con sì e no.
Quando dentro di voi avete stabilito se è esatto o sbagliato, traducete "esatto" con "hai" e "sbagliato" con "iie".
Mi spiego:
"Non c'è la torta?"
La mensa HA LA TORTA ==> "SBAGLIATO, la torta c'è." --> "IIE, arimasu."
La mensa NON HA LA TORTA ==> "ESATTO, la torta NON c'è." --> "HAI, arimasen."

Continua con l'appendice...
TSUSUKU...


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" Dio è per noi un rifugio e una forza, un aiuto sempre pronto nelle difficoltà. (SALMO 46:1) ; Il Signore disse: "Sì, io ti amo di un amore eterno; perciò ti prolungo la mia bontà"(Geremia 31:3); "Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo" (Matteo 11:28); "Anima mia, benedici il SIGNORE! SIGNORE, mio Dio, tu sei veramente grande; sei vestito di splendore e di maestà." (Salmo 104:1)
私わじぇすすを愛しる!!
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"NOI SIAMO COME FUOCHI D’ARTIFICIO. SALIAMO IN ALTO, SPLENDIAMO,POI, INESORABILMENTE CI SPARGIAMO E DISPERDIAMO. PERO’ ANCHE IN QUEL MOMENTO, NON VOGLIO CHE SCOMPARIAMO COME I FUOCHI D’ARTIFICIO, MA CHE CONTINUIAMO A SPLENDERE IN ETERNO." (Hitsugaya Toushiro)

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"Allora immagina che durante il giorno hai bevuto troppo latte alla fragola, la notte ti svegli perchè devi andare in bagno, ti accorgi però che fuori dalle coperte fa freddo, e non ti va di uscire dal letto! Dopo un po' hai un bisogno di urinare insopportabile, agonia, ansia, dilemma, il momento si fa impellente così decidi di andare in bagno. Sei in piedi davanti alla tazza, tiri fuori, spari, ti senti liberato, per un istante pensi che si viva solo per un momento come quello. Ma poi ti rendi conto che non sei in bagno, hai solo sognato e sei ancora dentro al letto; tra le gambe si allarga la sensazione di qualcosa di caldo, però non puoi fermarti, non ce la fai!
Eccola qui, questa è la verità: è questo che significa essere un bevitore di latte alla fragola, hai capito?!"
(Gintoki - Gintama)
 
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view post Posted on 5/11/2009, 18:46Quote
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Dopo tanto tempo eccoci alla tanto attesa Appendice della 5 Lezione :onion07:


APPENDICE ALLA QUINTA LEZIONE

è la classica "lezione da leggere" più che "da ricordare". Comunque anche se in effetti si tratta, specie all'inizio, di curiosità, dal punto di vista di un corso di lingua ufficiale, PER QUEL CHE RIGUARDA IL PARLATO, QUANTO VEDREMO QUI E' IMPORTANTE: SI INCONTRA SPESSISSIMO!

G. Sì, NO... FORSE
"Ma come ?!" direte voi "Ci hai già detto che sì/no si dicono hai/iie..."
Vero... e falso... Perchè?!
Certo, hai ( はい ) e iie ( いいえ ) significano sì e no: li avete sentiti mille volte in ogni anime, ma avete fatto caso all'uso che in giapponese se ne fa?!
hai/iie son risposte molto decise... troppo decise per un giapponese.

1. SOSTITUTIVI DI HAI ( はい )
Notate che i vari modi di dire sì sono spesso un invito rivolta alla persona con cui parliamo, a continuare il discorso, a proseguire nel ragionamento.
Hanno giusto un tono un po' sospensivo, come se diceste "mmm, capisco...". Questi "inviti a proseguire" sono USATISSIMI e sono detti aizuchi.
1. Formali:
- appena meno deciso di "hai" è: haa (anche senza aspirazione: "Aa")
Gli si può dare un tono più o meno sospensivo. Posso dire: "haa!" Per un sì deciso, oppure "haa..." per un sì che conferma o invita a continuare un discorso.
- meno deciso di "haa" è forse l'aizuchi più usato: "ee". Vuol dire "sì", ma si usa comunque un tono un po' sospensivo (reso grazie all'allungamento della "e").
- ancora meno deciso è: "eeee". Il tono risulta estremamente sospensivo. E, no, se ve lo state chiedendo, la risposta è "no, non scherzo".
2. Informali:
- sembra un verso... lo è, ma è molto usato, specie dai ragazzi (e a volte dalle ragazze: "un")
- lo si può ripetere come a dire "Sì, sì. Proprio così!": "un-un".
- Per dire "Esatto! (hai ragione)" o anche "Giusto! Ora che ci penso...", si può dire "Sou!" o "Sousou!" o ancora "Sou da!" (masch.).

> Curiosità: "hai" viene usato per chiedere la parola (attirando l'attenzione), quando p.e. in classe si alza la mano... e anche per concedere la parola l'insegnante dirà "hai" o "hai, douzo" ( はい、どうぞ ), cioè "sì, prego".

2. SOSTITUZIONE DI IIE ( いいえ )
Questa è l'aspetto che finora più mi è piaciuto del giapponese! Per evitare di dirti direttamente "No!" un giapponese sa fare i salti mortali!
Come si evita di dire "No"?
Dicendo: "Sì, è sbagliato..." ovvero "ee... chigaimasu..." ( ええ、違います... )
Come possibile alternativa a iie si cita in genere "uun"... un po' troppo simile a "un" come modo di dire sì, purtroppo. Bisogna fare ben attenzione all'allungamento della "u".

> Vediamo due modi, direi più forti di iie, di esprimere contrarietà (n.b. non significano semplicemente "no!")

- i) molto maschile, è "Nandato!?" vuol dire "Che dici?!" ...implica che vi girano un bel po'...

- ii) "Sonna..." lett. è ben traducibile con "una cosa del genere...". E' usata con varie sfumature:
"Sonna!" = "ma si figuri!" o "Che dice!?"
"Sonna..." = "non può esser vero..." detto spesso con aria sconsolata ^^;
"Sonna koto wa nai" = Non è vero. Due note: i) il "wa" del tema è spesso sottinteso (fateci caso "Sonna koto nai!" è davvero molto usato) ii) si può essere più cortesi ed usare "arimasen" al posto di "nai".
Ma anche, attenzione!: "Maa, sonna tokoro de/da" = "Bè, sì, è più o meno così..." Perchè "sonna" da solo non è negativo, ci va un verbo al negativo (p.e. nai) o va almeno sottinteso

3. ESPRESSIONI DI DUBBIO E DI ESITAZIONE

Notate che se uno è davvero in dubbio, potrebbe assentire persino con "hai", usandolo come aizuchi. In alternativa potrebbe usare semplici espressioni tipo (vado aumentando il grado di dubbio):
"Sou desu ka"? Davvero?
"Sou deshou"? / "Sou darou"? (masch.) E' proprio così?
"Sou kai?" A seconda del tono varia l'incredulità. (La "i" non si sente quasi; NB questo "kai" è la versione maschile della particella interrogativa "ka")
"Sou kana?" lett. "Così forse?" ovvero "dici che è così?"
"Sou kashira?" Più femminile di kana
"Sou kamo?" idem...
n.b. kamo ( = forse) è contrazione (colloquiale) di kamoshirenai
"Sou kamoshirenai, kedo..." --> "Sarà anche così, ma..."
n.b.2. kedo (= ma) è contrazione (colloquiale) di keredo

!!!!!!!Notate che darou, deshou, kana, kashira, kamo e kamoshirenai significano tutti "forse"!
* darou e deshou sono forme del verbo essere, quindi è meglio dire che significano "forse è"... almeno da un punto di vista generico.
** darou e deshou, possono essere anche usati per chiedere conferma. Non provate ancora ad usarli in questo senso, solo non stupitevi se vi pare che un deshou venga pronunciato come fosse un "Verooo?! C'avevo ragione, no?!"

A parte vediamo un'esclamazione tipicamente maschile: "Saa". 2 significati:
- i) "Forza!/Coraggio!" Come esortazione ad iniziare qualcosa. Un esempio è la sigla di Higurashi no Naku Koro ni Kai, che inizia con: "Saa, wasuremashou..." = "Forza, dimentichiamo..."
- ii) In inglese viene tradotto sempre con "beats me", noi diciamo: "forse..."/"Boh!"/"Chissà..." o una cosa del genere.

!!!!!! Ricordate comunque che per un giapponese, più si esita o si è dubbiosi e più è probabile che non si sia d'accordo con lui.
Ecco delle classiche espressioni messe ad inizio della frase o da sole, per esprimere esitazione... tutte sentite mille volte negli anime.
- Maa... = "Beh..."
- (ee) Maa, nee = "Beh, ecco, sa..."
- eeto = "Ecco..." / "Ehm..." / "Vediamo, mmm..."
- anoo... = "ecco..." / "ma, veramente..." (N.B. Anche per attirare l'attenzione, tipo "sumimasen" o "excuse me")
- nan to iu ka... = "ecco, come posso dire..."
- nanka... = "insomma, in un certo senso..."

4. ESPRESSIONI DI STUPORE

Che c'entrano con "sì" e "no"? Nulla, ma già che c'ero... finiamo di "parlare del parlato".
あっ、 ... ! --> p.e. = "Ah! al ladro!/al fuoco!
Nota 1: l'uso di "", scritto piccolo a fine parola, non è ovviamente più quello di raddoppiare la consonante successiva (che non c'è), ma di avvertire che si tratta di un suono che termina bruscamente.
E' USATISSIMO NEI MANGA!
Nota 2: Questa, come altre espressioni la trovate anche sul vocabolario e la dovete cercare secondo il normale ordine "alfabetico" giapponese, anche se "tsu" è scritto piccolo (che raddoppi la consonante o interrompa il suono): dovrete p.e. andare nella serie delle vocali per cercare la A e poi nella serie della T per cercare il tsu successivo!

Oya = ohi?! (sorpresa)
Are = Cos...? Ma che cav..., (dov'è il mio portafogli?!) (simile, di semplice stupore, è: "Ara" o anche "Ara'ara..."
Hee = EH?! (caspita!)
Waa... = Oooh! (ammirazione/sorpresa)
"Yare yare..." la tipica espressione del protagonista di Kekkon Dekinai Otoko. La miglior traduzione mi sembra il "Good Grief!" di Charlie Brown.
E' difficile tradurlo, diciamo che è un "oooh, buon dio..." o "azz, ma guarda te..." detto in modo un po' rassegnato o sconsolato.


H. RISPOSTE BREVI - SOU DESU...


Quando si risponde ad una domanda con predicato nominale, NON aggettivale, si può rispondere "è così/non è così", ovvero "sou desu/sou jaarimasen".
>Esempio di domanda
Chiediamo: "Mariko-san è un'insegnate?"
"Marikosan wa sensei desu ka."? --> マリコさんはせんせいですか。
Notate che per la natura della lingua giapponese, questa domanda potrebbe essere rivolta a Mariko-san o ad una terza persona, non lo sappiamo se non dal contesto!
Inoltre fate caso al fatto che il nome Mariko, può essere scritto in kanji, in hiragana, ma anche in katakana, come ii questo caso, pur non essendo un nome straniero.

> La risposta per come l'abbiamo imparata è:
"Hai, (Mariko-san wa) sensei desu." --> はい、(マリコさんは)先生です。
Al negativo, "no, non è un'insegnate" (n.b. anche se è lei stessa a rispondere):
"Iie, (Mariko-san wa) sensei jaarimasen." --> いいえ、(マリコさんは)先生じゃありません。

> Ma potevo sentirmi rispondere (ed è un tipo di risposta molto più comune):
"Hai/Ee, sou desu" = "sì... è così."
"Iie, sou jaarimasen" = "no, non è così"

!!!!!!!!!Ricordate però che vale solo con i predicati nominali!
"Giulia è carina?"
"Juria-san wa kawaiidesu ka."? ジュリャさんは可愛いですか。
Poichè "carina" è un aggettivo, il predicato è aggettivale e NON SI PUO' USARE "Sou desu/Sou jaarimasen"!!! Infatti avrò...
1. Risposta affermativa:
"hai/Ee, (Juriasan wa) kawaiidesu."
2. Risposta negativa:
ancora non potete dire di no in situazioni simili... Anche se Juriasan fosse una cozza...XD:
"hai.. (sigh...) kawaii desu..."
o volendo cavarvela in qualche modo potreste dire: "maa, kanji no ii ko desu ne", scritto:
まあ、感じの良い子ですね。 ovvero "Mah, è simpatica..."

Tornando seri, anche se non ha riso nessuno, vi faccio presente che così abbiamo già visto due espressioni in cui torna "SOU DESU...". Questa è l'espressione forse più usata del giapponese!

"Sou desu ka"? A seconda del tono che fate può essere un modo di esprimere dubbio o interesse per l'argomento... un po' come per noi la frase "Ma dai! E' proprio così?!". Se il tono della domanda è realistico e forte, allora significherà qualcosa tipo "Sul serio?/Davvero?"

"Sou desu ne" pronunciata con tono discendente/pensieroso significa "mmm, capisco" o "mmm, dev'essere così in effetti..." o "immagino..."
Ma! "Sou desu ne?" Con tono di domanda, serve a chiedere conferma,
"non è forse così?" o "ho ragione no?

Spesso poi potreste sentire anche "Sou desu yo ne", dove yo è una particella rafforzativa, enfatizzante -> "E' proprio così, no?" Nel senso che ve lo aspettate/lo sapete bene che non può essere diversamente da così.


I. COSA SI PUO' SOTTINTENDERE?

Se qualcosa nel contesto è chiaro, lo si può sottintendere: si può sottintendere il tema!
Si possono sottintendere persino le posposizioni dei complementi (!!!) in frasi semplici e brevi (aahhh, meno male...).
Una sola cosa non potete trascurare: anche se rispondete velocemente, NON POTETE MAI DIRE SOLTANTO Sì/NO (hai/iie),
NON POTETE MAI OMETTERE IL VERBO!!!
ES.: "Hai già mangiato?" = "Mou, tabemashita ka."?
"Hai"-> non va bene! Si dice: "hai/ee, tabemashita"
Un aizuchi come ee, un, maa o maa ne... potrebbe essere utilizzato da solo, ma non è cosa da lingua scritta.
Ragion per cui attenetevi alle regole per il momento: specie essendo solo agli inizi, sottintendere non è il caso finché non siete certi di quel che fate... (senza contare che per sottintendere qualcosa nella lingua scritta, si fa tutto un po' più complicato)

!!!!!!!!!L'unica eccezione è il verbo essere (desu), nei predicati aggettivali. L'avete già sentito... p.e. appena partono i fuochi d'artificio (hanabi), lei esclama sempre "kirei" (vi ricordo che la pronuncia italiana è chiree...).
In effetti dovrebbe dire "kirei da" o "kireidesu" (più cortese), ma il verbo essere può essere sottinteso in questo caso.


J. RIEPILOGO DELLE POSPOSIZIONI

Se dopo un nome trovo una delle posposizioni di sinistra, allora quel sostantivo svolge il ruolo scritto a destra! Nota: ne approfitto anche per chiarire delle cose.

NOME + -----> TEMA

Es.: "Boku wa Ken'ichi desu". Spero ormai sia chiaro a tutti.
Perchè però ho scritto "Ken'ichi"? Per mettervi in guardia: bisogna stare attenti! Non è ke + ni + chi, ma ke + n + i +chi. Ecchissene?! No, è importante! Perchè se no per certe parole ci si illude di aver capito con che kanji sono scritte e poi si sbaglia... P.e. Avrei potuto credere che kenichi fosse scritto con un kanji letto "ke" e uno letto "nichi", invece sono i kanji di "ken" e di "ichi", chiaro?

NOME +-----> SOGGETTO

Come esempio ho scelto un titolo di anime (beeelllooo... ehm...)
Kimi ga Nozomu Eien = "Tu desideri l'eternità" (in effetti è una relativa: "L'eternità che (tu) desideri")
scritto: 君が望む永遠 --> きみがのぞむえいえん
Il soggetto lo vedete bene, è "kimi ga", cioè "tu". Ho scelto, però, questo titolo apposta, perchè evidenzia una cosa che abbiamo detto da poco: le particelle possono essere omesse se è ovvio il significato della frase. Se ci fate caso manca nel titolo la posposizione per il complemento oggetto!
Curiosità: con un altro kanji per nozomu la traduzione sarebbe "Tu fronteggi l'eternità"

NOME + -----> Complemento OGGETTO
Es.: "Ryuk ga ringo wo tabemasu"
Immagine = "Ryuk mangia le mele" è scritto:
リュクが林檎を食べます

NOME + -----> Complemento di COMPAGNIA O UNIONE
Altro anime: Rosario to Vampire
NON traducetelo, per carità, il rosario AL vampiro! Il titolo è scritto:
ロザリオとバンパイア ovvero "Il rosario E il vampiro".

NOME + -----> Complemento di SPECIFICAZIONE
Prima un esempio semplice: "il libro di Laura", in jap si inverte.
Infatti diventa: "Raurasan no hon" (dove hon = libro).
Dopo un anime recentissimo come "R to V", passiamo ad un super classico:Nausicaa della Valle del Vento
Kaze no Tani no Nausicaa:
Nausicaa della valle (tani) del vento (kaze) è scritto:
風の谷のナウシカ

!!!!!!!! Come abbiamo imparato studiando la struttura della frase in giapponese, a parte il tema, ciò che è secondario viene prima di ciò che è più importante (come il verbo, che va alla fine!).
Dunque il soggetto principale, p.e. Nausicaa, arriva per ultimo in jap: prima dico "vento" che qualifica "la valle". Specifico che si tratta non di una qualsiasi valle, ma di quella del vento. Poi, dopo "vento" arriva il termine "valle" che a sua volta specifica che non sto parlando di una qualsiasi Nausicaa, ma di quella che proviene dalla "valle" del vento.
Quindi usando le parole italiane, un giapponese scriverebbe:
Vento del | Valle della | Nausicaa
Kaze no --- Tani no --- Nausicaa

Le posposizioni non sono certo tutte qui, ne esistono moltissime... e questo discorso era più per "farvele conoscere" che altro, appena avrò relizzato il topic riassuntivo che sto preparando vi proporrò dei link alle singole particelle, molto più curati.
Per il momento potete anche dare un'occhiata su wikipedia ITA o ENG. Inutile dire che quella italiana è poverissima... anzi, per la precisione non ha nemmeno una pagina tutta sua...


K. ANCORA HIRAGANA! Ma non era finito?!
Tutti i kana il cui suono termina per "i" possono combinarsi con i 3 kana della "serie della Y": や ゆ よ , rispettivamente ya, yu e yo.
Dunque i kana di: ki, gi, shi, ji, chi, ni, hi, bi, pi, mi e ri cioè, nell'ordine
き ぎ し じ ち に ひ び ぴ み り
possono essere scritti normalmente ma con vicino un piccolo , o un piccolo o un piccolo

Risultano così nuovi suoni possibili:
 --> きゃ きゅ きょ (sono, nell'ordine: kya, kyu, kyo)
 --> ぎゃ ぎゅ ぎょ - gya, gyu, gyo
 --> しゃ しゅ しょ - sha, shu, sho
 --> じゃ じゅ じょ - ja, ju, jo
 --> ちゃ ちゅ ちょ - cha, chu, cho
 --> にゃ にゅ にょ - nya, nyu, nyo
 --> ひゃ ひゅ ひょ - hya, hyu, hyo
 --> びゃ びゅ びょ - bya, byu, byo
 --> ぴゃ ぴゅ ぴょ - pya, pyu, pyo
み --> みゃ みゅ みょ - mya, myu, myo
 --> りゃ りゅ りょ - rya, ryu, ryo

Fate attenzone alla differenza nel suono, specie dove compare la y, perchè è più difficile!
Se scrivo みゃ , pronuncerò "mia" in italiano, ma se
scrivo: みや , pronuncerò "mì-ià" come in Miyako.


Jaa ne!

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" Dio è per noi un rifugio e una forza, un aiuto sempre pronto nelle difficoltà. (SALMO 46:1) ; Il Signore disse: "Sì, io ti amo di un amore eterno; perciò ti prolungo la mia bontà"(Geremia 31:3); "Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo" (Matteo 11:28); "Anima mia, benedici il SIGNORE! SIGNORE, mio Dio, tu sei veramente grande; sei vestito di splendore e di maestà." (Salmo 104:1)
私わじぇすすを愛しる!!
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"NOI SIAMO COME FUOCHI D’ARTIFICIO. SALIAMO IN ALTO, SPLENDIAMO,POI, INESORABILMENTE CI SPARGIAMO E DISPERDIAMO. PERO’ ANCHE IN QUEL MOMENTO, NON VOGLIO CHE SCOMPARIAMO COME I FUOCHI D’ARTIFICIO, MA CHE CONTINUIAMO A SPLENDERE IN ETERNO." (Hitsugaya Toushiro)

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"Allora immagina che durante il giorno hai bevuto troppo latte alla fragola, la notte ti svegli perchè devi andare in bagno, ti accorgi però che fuori dalle coperte fa freddo, e non ti va di uscire dal letto! Dopo un po' hai un bisogno di urinare insopportabile, agonia, ansia, dilemma, il momento si fa impellente così decidi di andare in bagno. Sei in piedi davanti alla tazza, tiri fuori, spari, ti senti liberato, per un istante pensi che si viva solo per un momento come quello. Ma poi ti rendi conto che non sei in bagno, hai solo sognato e sei ancora dentro al letto; tra le gambe si allarga la sensazione di qualcosa di caldo, però non puoi fermarti, non ce la fai!
Eccola qui, questa è la verità: è questo che significa essere un bevitore di latte alla fragola, hai capito?!"
(Gintoki - Gintama)
 
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view post Posted on 8/11/2009, 21:17Quote
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Fantastico Ayame :sbrill:

Colei che al pc riesce a fare fino a cinque cose contemporaneamente (e senza bisogno di Kage-Bunshin!)

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- "Bisogna sempre puntare alla luna. Mal che vada, si è comunque arrivati in mezzo alle stelle" - dal telefilm "Lolle" -
per l'avatar grazie a Fabfab.
 
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2 replies since 2/9/2009, 21:25
 
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